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Ciao a tutti.
Mi chiamo Graziella Vadalà, ho 44 anni. Desidero anche farvi sapere che sono invalida, non mi riesce più camminare, causa una patologia neuro-degenerativa di cui soffro da 15 anni, la sclerosi multipla.
La circostanza, credo, mi ha indotta ad entrare nella grande famiglia de Il Giro d’Italia Run ed essere così partecipe delle magnificenze che ha in mente di realizzare. Trovo suggestivo e nobile poter offrire il mio tempo libero e le mie risorse a chi dalle sue gambe può ancora aspettarsi molto e che con la Maratona, ha scelto di accettare di sfidare se stesso all’esercizio della volontà, fino a farla diventare tenacia per raggiungere i propri… TRAGUARDI. Anche quelli intermedi, eppure così importanti per chi li taglia.
Non sempre si combatte con altri, anzi le battaglie più importanti vengono combattute all’interno di se stessi. Per questo ritengo la Maratona una grande lotta contro la propria voglia di... fermarsi.
E poi il valore della socialità, di quel “condividere” che si realizza quando si corre insieme, oppure ancora, quando si corre insieme per qualcosa, per qualcuno, come in quelle Maratone dove c’è di mezzo Telethon. Che bello! Partiamo, allora, e facciamolo insieme, tutti insieme appassionatamente. Lunga è la strada che dovremo percorrere insieme, perché io, d’ora in poi, mi occuperò di darvi informazioni, di rispondere alle vostre domande, di esservi utile. Sarò raggiungibile all’indirizzo di posta
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Vi attendo numerosi. Buone corse.
Gra |